ISRAEL HLS & CYBER 2018

Per la prima volta, tra i grandi big un gruppo di piccole e medie imprese venete alla HLS&Cyber - Israele

12-14 novembre 2018

Venezia, 27 novembre 2018. Alcune piccole medie imprese Venete hanno colto la sfida lanciata dal Nuovo Centro Estero per affrontare il tema della cyber security partecipando alla fiera HLS&Cyber, Tel Aviv.

Su incarico e finanziamento della Camera di commercio di Treviso – Belluno e della Camera di Commercio di Venezia – Rovigo e in collaborazione con Confindustria Venezia – Rovigo, il Nuovo Centro Estero ha messo in agenda tra le prime missioni uno dei più importanti appuntamenti fieristici che si svolgono in Israele, Paese all’avanguardia in ambito ICT e fortemente orientato alla ricerca e sviluppo in ambito di cybersecurity.

L'Ufficio ICE-Agenzia di Tel Aviv ha organizzato gli incontri B2B tra le aziende venete ed israeliane, per attivare nuovi accordi commerciali.

Non pensiamo che la cyber security sia tema di competenza solo delle grandi imprese che per l’80% investono in Italia nel settore della sicurezza cibernetica – puntualizza il Presidente del Nuovo Centro Estero Mario Pozza -. In un contesto economico come il nostro, caratterizzato da piccole medie imprese è richiesta una competenza in cyber security per proteggere la capacità inventiva e innovativa che le contraddistingue. La Cybersicurezza dunque rappresenta uno degli asset oramai imprescindibili per rimanere competitive su scala globale proteggendo il know how, patrimonio aziendale che contraddistingue le nostre imprese tra i più importanti competitor nei mercati internazionali. La Cyber security – suggerisce il Presidente - è da considerare inoltre quale nuovo ambito per soluzioni di miglioramento dei prodotti per fronteggiare le sfide globali oltreché per creare nuovi ambiti di business e di competenze.

Se il 30% degli investimenti italiani in ricerca e sviluppo sono patrimonio delle piccole-medie imprese, si stima che purtroppo queste aziende siano poco consapevoli delle minacce spionistiche, o ritengono che gli investimenti in sicurezza siano troppo onerosi.

Secondo il rapporto dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica (CLUSIT), i danni causati dal fenomeno dagli attacchi informatici nel 2017 ammontano a circa 500 miliardi di dollari a livello globale. Ciò che preoccupa è il cambiamento nella tipologia dei crimini: non solo contro singoli cittadini, principalmente per motivi estorsivi, ma contro stati e aziende, per motivi finanziari e geopolitici.

Il Rapporto Clusit del 2018 infatti sottolinea che tra le tipologie di attacchi in forte aumento ci sono proprio i crimini finalizzati a sottrarre denaro o informazioni (76%, con una crescita del 14% rispetto al 2016), le attività legate alla “guerra dell’informazione” (Information Warfare) con un preoccupante +24% e lo spionaggio cibernetico (+46%), che riguarda sia gli stati che il furto di proprietà intellettuale a livello industriale.

Si stima che in Italia i danni subiti ammontino a quasi 10 miliardi di euro e che i danni siano 10 volte superiori a quanto viene investito in sicurezza.

E’ dunque con la volontà di creare la consapevolezza sulla sicurezza informatica e nuove occasioni commerciali che il Nuovo Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto ha voluto proporre alle aziende questa missione in uno dei più importanti eventi mondiali sul tema.

La partecipazione delle aziende venete è frutto delle attività pianificate dall'accordo fra il sistema camerale veneto, il Nuovo Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto e l'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che incoraggia una collaborazione sempre maggiore fra imprese e istituzioni, per la crescita del Made in Italy all'estero.